Si ma tu copi. O no?

Ho sempre pensato che questo sarebbe stato un mio spazio personale. Un luogo ove condividere idee passioni che, come me, accomunano tante altre persone. Un luogo virtuale da prendere non troppo sul serio, e col quale spero di farvi innamorare (se già non lo siete) delle mie più grandi passioni: Tech ed Arti marziali.

Tuttavia, lo so, e lo ammetto, alcuni mi hanno fatto notare che questo mio piccolo spazio, che è ben lungi dal diventare qualcosa di famoso o celebre, assomiglia molto, troppo, ad un altro blog di un Immenso (I maiuscola non a caso) recensore tech, al quale in verità io non son degno neanche di “sciogliere i legacci dei sandali” (cit.). Diciamocelo subito: Lui è Lui, io sono io. Sta in alto, sopra l’Everest, e forse anche più in alto: è bravo, ha seguito, e se lo merita perché è una persona grandiosa, brava, ma al contempo modesta. E’ uno di noi.

Tuttavia le similitudini sono molte, e sono inquietanti: logo, colori, professione (oh, ma anche la professione copio?). In questo piccolo articolo, che articolo in realtà non è, voglio quindi mostrarvi il perchè delle mie scelte, e di come ho deciso di intraprendere proprio queste scelte.

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Ok, ora spiegaci tutto, e sii convincente

Bene, partiamo dai colori. Sono ingegnere (ho questa sventura, ognuno ha le sue) e sono abituato a mettere la firma (anche nascosta) in ogni cosa che faccio. I colori che ho scelto in questo blog in realtà non sono casuali.

Il primo è un grigio, ma non un grigio qualsiasi. Ho scelto questo colore perchè in realtà segna un confine, il confine che ho sempre immaginato dividesse la gioventù dalla maturità (chiamiamola così dai).

Cosa c’entra l’età direte voi? beh, se siete nerd quanto lo sono io (non ci vuole poi molto), scaricate un color picker qualsiasi che indichi il numero esadecimale abbinato al colore che ho scelto. Come dite? vedete la stessa cifra? esatto:

Come vedete, fa capolino il numero 40, un numero che, per me oggi che scrivo di anni ne ho 36, segna il punto di svolta, il famoso ( o famigerato) passaggio dagli enta agli anta, una sorta di anatema contro la paura (a volte malcelata da molti, a volte ironizzata, ma temuta ugualmente, da altri) di invecchiare.

E l’arancione? Anche quello ha un significato. Ma per comprenderlo ragioniamo insieme:

Se avete letto qualche mia recensione o classifica dei prodotti, saprete che amo Amazon. Lo adoro, mi piace, c’è poco da fare: ha una assistenza post vendita ed una cura per il cliente che rasenta il maniacale: tutto è perfetto (almeno lato cliente) su Amazon, ed è uno dei motivi principali (anzi IL motivo principale), per il quale nelle mie recensioni consiglio caldamente l’acquisto su questo famosissimo e-commerce, a discapito di altri.

Si ma cosa c’entra Amazon coi colori del tuo blog?

anche stavolta, riprendiamo il nostro bel color picker, ed analizziamo due colori: il mio e quello del logo di Amazon. Ecco svelato il secondo mistero, sono uguali!

In definitiva, la scelta di questi due colori non è casuale, ma è la firma di me stesso: gli anta, tanto temuti, e l’amore per gli acquisti online.

Passiamo adesso al banner iniziale. Questo rappresenta le mie passioni: Mac, iPhone, Fotocamere. Anche qui, l’impronta è la mia. A sinistra il mio nome, con le iniziali che riprendono i colori fondamentali del mio blog. Il font? lo riconoscete? Questa è difficile, ma anche qui i nerd più incalliti lo riconosceranno. E’ il font di Ubuntu, una tra le distro che preferisco di più, e che utilizzai fin dai suoi primordi. Adoro Ubuntu, in quanto cerca di rendere facile qualcosa che per molti non lo è.

Il logo? il logo è un monogramma dei due colori fondamentali del blog. Nel monogramma si inseriscono spesso le iniziali. Io l’ho fatto con un motivo che ricorda un carattere orientale, segno della mia passione per le arti marziali.

E la professione? Beh, chi mi conosce sa che sono ingegnere dentro. Ho sempre voluto essere ingegnere, fin da quando, allora bimbetto, andavo a vedere mio padre lavorare in studio, ed amavo il modo in cui utilizzava il suo computer (un vetusto TRS-80 che ancora oggi ho in studio) per calcolare le strutture in zona sismica. Da qui la “sventura” di diventare ingegnere, professione che ancora oggi esercito con passione presso il mio studio.

Ok, vuoi dirci ora che tutto è inventato e non hai copiato nulla?

Si. O forse no. Sono sempre stato del parere che se una cosa è buona, va ripresa, sicuramente personalizzata, ma che non si deve mai partire da zero. Guardate i video del mio canale Youtube, e noterete una evoluzione drastica nelle scene, nelle luci, nelle inquadrature e nell’audio.

Questo lo devo a molti YouTuber che oggi, pur non guadagnando quasi nulla dai video che realizzano, ci mettono passione, curano ogni dettaglio. Amo il loro lavoro, mi piacciono le loro scene, e mi fanno pensare che possano essere una buona base per sviluppare nuove idee.

In realtà, vi lascio con un ultimo dubbio: questo blog nasconde un’altra mia passione, passione che ho imparato ad amare nel corso degli ultimi due anni, e che c’entra moltissimo con blog e Google. Sapreste indovinare cos’è? Se lo capite, scrivetemelo nei commenti, io nel frattempo chiudo e torno al mio Mac, per il calcolo di una nuova struttura…o no? 🙂

tindaro battaglia canale youtube