Samsung Galaxy Fold, un robot per testarne la resistenza

SquareTrade ha voluto mettere alla prova Galaxy Fold di Samsung, inventandosi un robot piegatore per testarne la resistenza. Come sarà andata?

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Sin dalla sua presentazione Samsung Galaxy Fold ha fatto nascere dubbi sull’effettiva durevolezza di un dispositivo di questo tipo. Certo, il display pieghevole è una novità non da poco, ma non è detto che il grande pubblico sia disposto a rinunciare alla solidità del proprio smartphone pur di averlo.

Samsung lo sa e l’ha sempre saputo, rassicurando da subito sulla resistenza di Galaxy Fold. Il device, come dichiarato dalla casa Sud Coreana, può resistere a 200.000 aperture/chiusure senza riportare danni. Una cifra molto alto, che si traduce in 100 aperture al giorno per ben 5 anni.

SquareTrade, una società di San Francisco che si occupa di servizi di garanzia, ha voluto mettere alla prova le parole di Samsung.

I risultati dei test su Samsung Galaxy Fold

Si chiama FoldBot (e non Bender come in Futurama) il robot piegatore “assunto” da SquareTrade per effettuare i test di resistenza su Samsung Galaxy Fold. Cosa ne è saltato fuori? In realtà cifre non molto lontane da quelle fornite da Samsung, ma comunque molto meno rosee.

Il Galaxy Fold messo alla prova da FoldBot ha iniziato ad avere qualche problemino già dopo le prime 18.000 aperture/chiusure, mostrando un piccolo agglomerato di pixel artefatti. Arrivati a 40.000 il touch ha smesso di funzionare, ma solo momentaneamente: un ciclo di ricarica ha riportato tutto alla normalità.

A 120.000 chiusure, soglia impostata da SquareTrade come finale (circa 3 anni di utilizzo, vita media di uno smartphone), Galaxy Fold si mostrava ancora perfettamente utilizzabile, anche se la cerniera mostrava segni di deterioramento.

Ulteriori test hanno messo alla prova la resistenza alle cadute dello smarthpone, e qui i risultati sono stati più impietosi. Che cadesse frontalmente o meno, Galaxy Fold ha sempre riportato gravi danni a seguito di una caduta da poco meno di 2 metri. Un risultato che fa riflettere, per uno smartphone proposto a circa 2000 euro.