Direct Email Marketing: come guadagnare automaticamente

Il direct email marketing è uno strumento potentissimo per vendere in maniera del tutto automatica. TI spiego come fare

1098
Direct Email Marketing - Copertina

Ti ho parlato spesso delle fonti di traffico in alcuni articoli di questa mia sezione del web marketing. Ad esempio, ti ho parlato di Facebook Ads, e di come utilizzarli a tuo vantaggio per dominare una nicchia e guadagnare con le affiliazioni.

Un’altra fonte di traffico molto potente è la cara vecchia mail. Lo so ti sembrerà un mezzo vetusto, quasi obsoleto.

Eppure la mail (o meglio, il direct email marketing, spesso abbreviato come DEM o e-marketing) rappresenta oggi un mezzo potentissimo per mantenere i rapporti con i tuoi utenti, ma soprattutto con i tuoi clienti.

Tu stesso, se stai leggendo questo articolo, sarai arrivato qui in due soli modi: Google (si, questo è un articolo ottimizzato per posizionarsi sul noto motore di ricerca) o mediante un click su un link che ti è arrivato dal mio servizio di mail.

Lo so, lo so. Ti staranno venendo in mente tanti interrogativi. Ti dico subito che come mio principio personale, quando parlo (anzi, in questo caso scrivo) di qualcosa, lo faccio solo dopo aver testato tutto ed aver assimilato il metodo.

Si, con le mail ho guadagnato centinaia di migliaia di euro. E’ un mezzo potente per molti motivi:

  • E’ un mezzo professionale: una mail, scritta correttamente, ad una persona interessata ai tuoi contenuti, appare come un qualcosa di professionale, ed aumenta la percezione del tuo brand agli occhi di chi la legge.
  • E’ un mezzo semplice ma complesso allo stesso tempo: Inviare una mail infatti appare come un gesto semplice, quasi naturale. Eppure creare un funnel marketing in grado di monetizzare con il direct mail marketing è una cosa molto complessa, che richiede eccezionali doti tecniche e strategiche (sono tutte doti che potrai imparare con il mio corso sulle affiliazioni ROIBOOK M).
  • E’ una fonte di traffico gratuita, in target, ma soprattutto che controlli: decidi tu quando inviare traffico sul tuo blog o sito web, e puoi farlo quando vuoi vendere qualcosa.

Vale quindi la pena sviluppare il discorso e capire come sia possibile guadagnare con email marketing.

direct email marketing

Direct email marketing esempi

Ti faccio subito un piccolo esempio di un funnel di conversione mediante DEM, ma prima devo parlarti di una definizione fondamentale: Il lead.

Il Lead non è altro che l’acquisizione di un contatto. Questa acquisizione può avvenire in maniera del tutto spontanea (e soprattutto gratuita) ad esempio mediante la ricerca organica di google, ovvero mediante traffico a pagamento.

direct email marketing - lead magnetIl tutto parte dal cosiddetto lead magnet. Il lead magnet non è altro che un piccolo regalo che facciamo ad una persona che atterra sul nostro sito o landing page, in cambio della sua mail.

Facciamo un esempio pratico. Se guardi la sezione tech di questo blog (si, sono un recensore tech, ma solo per passione) vedrai subito come, dopo aver letto qualche recensione, ti si aprirà un bel popup che ti chiederà se vuoi lasciarmi la tua mail per essere avvisato su offerte esclusive in ambito tech.

Un Do ut Des come vedi. Tu mi lasci la tua mail, io ti do una opportunità. Una volta fornita la mail, questa viene aggiunta ad una lista del mio direct email marketing software ActiveCampaign (ovvero un software che si occupa di inviare mail automatiche al posto tuo, evitandoti così di perdere la tua giornata dietro l’invio di centinaia di mail ai tuoi contatti).

Una volta agganciato il tuo contatto, potrò ad esempio venderti un prodotto a tema, magari in affiliazione. Nel caso del mio blog ad esempio, potrei proporti dei prodotti (magari smartphone, tablet o altro ancora) elettronici disponibili su Amazon, guadagnando con l’affiliazione Amazon (se non sai di cosa si tratti, leggi questo mio articolo su come funzioni l’affiliazione Amazon).

Come fare direct email marketing

Come detto prima, il tutto parte da una specifica nicchia di mercato. Analizza una nicchia nella quale vi è una domanda manifesta, poi costruisci sopra una landing page (essenzialmente una pagina finalizzata unicamente all’acquisizione di un contatto, detta anche squeeze page o optin page, o alla vendita di un prodotto) o un blog (se non sai creare un blog profittevole, in questo articolo ti spiego come guadagnare con un blog).

Se hai intenzione di creare una landing page efficiente, lo strumento migliore per farlo (che uso anche io) è ClickFunnels.

qualora invece tu voglia realizzare un blog (come quello che leggi), assicurati di avere un hosting performante, che non ti lasci a piedi nei momenti di maggior traffico (io uso questo che oltre ad essere molto performante, è anche economico, il che non è male, giusto?).

Una volta creato il tuo sito web o la tua landing page, avrai bisogno di un direct email marketing software.

Ce ne sono tantissimi in commercio, ma tutti presentano dei piani di pagamento mensili. Personalmente, come ti ho scritto più su, uso ActiveCampaign, che possiede una serie di funzionalità avanzate che mi permettono di segmentare al massimo le persone che diventano Lead.

Se sei alle prime armi, e magari vuoi dirigerti su qualcosa di economico, ti consiglio MailChimp, che è un tool per DEM che è totalmente gratuito fino al raggiungimento di 2000 contatti (se inizi da zero, credimi, 2000 contatti sono davvero difficili da raggiungere).

Dovrai quindi creare la tua automazione, che ti ricordo dovrà avere un unico fine: vendere un prodotto.

Dovrai quindi avere in mente il prodotto da vendere, sia esso un tuo prodotto (fisico o infoprodotto), sia esso un prodotto da vendere in affiliazione (se non sai di cosa parlo consulta il mio articolo su come guadagnare con le affiliazioni).

Crea quindi la tua sequenza automatica, la quale dovrà basarsi su tre presupposti fondamentali, che ora ti mostrerò nel dettaglio.

  • Lead
  • Nurturing
  • Sell

Acquisisci il contatto

Ne abbiamo già parlato. è stato stimato in media che il 90% di coloro i quali visitano il tuo sito web non torneranno mai più a visitarlo.

Ciò si traduce automaticamente, per te che gestisci il tuo blog (magari di affiliazioni), in una perdita di denaro immensa.

Pensa infatti al visitatore che cerca su google “migliori smartphone” ed approda sul tuo articolo nel quale descrivi minuziosamente le caratteristiche dei migliori smartphone presenti in circolazione, con tanto di link all’acquisto (che ti farà guadagnare magari una commissione sulle vendite).

Ovviamente non tutti coloro che atterranno su quella pagina acquisteranno subito lo smartphone che proponi. Tuttavia quei visitatori sono persone in target col tuo sito web o blog.

Persone interessate a ciò che hai da dire, ma soprattutto interessate al prodotto che vendi.

Perché perderle? come fare per acquisire il loro contatto in maniera duratura?

E’ questo lo scopo del lead magnet. Un pdf semplicissimo, che regali a quel visitatore in direct email marketing - lead magnet 2cambio della sua mail. In cambio della possibilità di poter mantenere il suo contatto.

Nel caso di prima, un buon lead magnet potrebbe essere un semplice pdf che spieghi non solo quale sia lo smartphone migliore, ma quale sia anche il migliore per rapporto qualità prezzo.

Ecco quindi che il lead magnet assume un senso. Una naturale prosecuzione dell’articolo che ha interessato quel visitatore, e con il quale potrai acquisire la mail di quella persona, e contattarla, acquisendo così un traffico che controlli (la mail la spedisci quando vuoi tu), ma soprattutto un traffico gratuito.

La stessa procedura si usa sui social. Ti faccio un esempio.

Mi capita spessissimo di sponsorizzare ROIBOOK M, il corso di riferimento nel panorama italiano dell’affiliate marketing.

Cosa faccio per vendere? creo una sponsorizzata su facebook, nella quale propongo come lead magnet l’accesso al gruppo gratuito (il mio gruppo facebook, ROIBOOK) ed un mini corso gratuito sull’affiliate marketing di 3 video.

Mostro poi la sponsorizzata ad utenti in target (ovvero che hanno interessi in ambito di affiliate marketing) i quali poi arrivano all’interno della mia landing page, nella quale chiedo in cambio del corso e dell’accesso al gruppo, il loro nome e la loro mail:

direct email marketing - optin page tindaro battaglia roibook

Quella che ti ho mostrato qua in alto è la mia optin page (una landing page particolare, detta anche squeeze page, che ha il compito di raccogliere dati dal visitatore). Come vedi, un visitatore che arrivi sulla optin ha solo due opzioni: lasciare i suoi dati o uscire.

Non appena il visitatore lascia i suoi dati, parte la mia sequenza con ActiveCampaign (ma tu potrai anche usare MailChimp) del tutto automatizzata che porta l’utente a trasformarsi da semplice utente interessato a cliente.

Come ci riesco? lo vediamo subito

Nutri i tuoi utenti (nurturing)

Moltissimi marketer sono dell’idea che, non appena si acquisisce il contatto di un potenziale cliente, la prima cosa da fare sia vendere.

Tentano di vendere offerte DEM, e lo fanno in ogni mail che inviano ad ogni contatto. In realtà questa tecnica non farà altro che causare cancellazioni di contatti dalla tua lista.

Immaginati la scena. Sei interessato al mio videocorso, lasci il contatto per accedere al gruppo gratuito, e da allora non fai altro che ricevere noiose mail che ti mostrano quanto sia bello e figo il mio corso, con tanto di link per l’acquisto.

Non so te, ma io personalmente, pur essendo il creatore del corso, mi cancellerei all’istante.

Il giusto metodo per monetizzare nel mail marketing non è questo. Se vendi prodotti, e soprattutto se questi prodotti sono costosi, la prima cosa da fare non appena acquisisci il lead è quello di nutrire il tuo utente.

Ma cosa intendo con nutrire? semplicemente fornire contenuti in target, gratuiti ed interessanti. Così facendo hai un 4 effetti positivi:

  • Diminuisci il tasso di cancellazione dalla tua lista (proprio perchè le persone sono interessate a ciò che hai da dire loro)
  • Aumenti il tasso di apertura delle tue mail, il che significa avere più persone che leggono ciò che hai da dire, mail di vendita comprese.
  • Se porti utenti in target verso il tuo blog o sito web (così come faccio io con le mie mail) il tuo sito web aumenterà col tempo il suo traffico, ma soprattutto avrà traffico di qualità (in quanto traffico in target con ciò che hai da dire).
  • Aumenti la tua brand awareness, ovvero stringi una connessione molto forte tra i tuoi clienti ed il tuo brand (a tal proposito ti consiglio un libro bellissimo che trovi su Amazon, e che si chiama da Brand a Friend di Robin Good).

Nutrire i tuoi utenti è un qualcosa di assolutamente essenziale. Ricordati però sempre il focus della tua azione di marketing: non nutri per fare il figo, non nutri per regalare spassionatamente: nutri per vendere.

Ma quali sono le tecniche di nurturing migliori? io ad esempio uno una tecnica, che ho chiamato nel tempo tecnica dell’alternanza.

In cosa consiste la tecnica dell’alternanza? semplice, alterno mail di vendita a mail di nurturing. In tal modo l’utente impara a riconoscere il mio brand ed apprezzarlo, ma contemporaneamente non perde di vista il focus, che è l’acquisto (ad esempio del mio corso ROIBOOK M).

Chi entra nella mia optin page (e quindi nella mia lista) difficilmente esce. Questo perchè oltre oltre alle mail di vendita, trova mail di puro valore in nicchie per le quali chi legge è ofrtemente interessato.

Leggendo il mio blog, la mia Authority agli occhi quella persona cresce mail dopo mail, fino a quando quella persona vedrà come naturale il voler acquistare il mio prodotto per saperne di più (il che, in effetti, è proprio così).

Vendi senza pietà col direct email marketing

Dopo aver effettuato la fase di nurturing (fase che, ti ricordo, non è univoca) si passa alla fase di vendita (che si alterna a quella di nurturing).

In questa fase, il tuo mail marketing deve essere spietato. La tua mail deve essere forte, coincisa, andare al punto, fare leva sui sentimenti più reconditi di chi legge, ed agire come un pugno allo stomaco, capace di sconvolgere il sistema di credenze di chi ti legge.

A tal proposito, ti do qualche consiglio per evitare uno dei problemi più grandi che esistano nel direct email marketing: il tasso di apertura delle mail.

Il tasso di apertura delle mail (open rate) è importantissimo, perché è il segno di salute della tua lista. Sebbene non si possano dare valori assoluti, un buon tasso di apertura medio, si aggira tra il 30 ed il 40%.

Direct Email Marketing - Mail SpamUn tasso di apertura inferiore può significare due cose: o chi ti legge non è interessato a ciò che scrivi (in tal caso dovrai rivedere i contenuti delle tue mail) o semplicemente la tua mail va a finire in spam.

La seconda ipotesi è un grosso problema in quanto significa che le tue mail non sono ben viste dai provider quali gmail ecc.

Al fine di ridurre il tuo spam score (ActiveCampaign ha al suo interno un algoritmo che analizza la tua mail e ti dice se qualcosa non va), ti do dei consigli dettati dalla mia esperienza personale (e che quindi valgono oro) sulla base dei fattori comuni che ho riscontrato nella mia spambox:

Direct Email Marketing - Esempi di Mail Spam

La tua mail quindi deve essere una vera e propria landing page. Pochi link che puntino unicamente alla pagina di vendita. Chi legge la tua mail di vendita deve avere anche qui solo due scelte: cliccare sulla sale o uscire dalla mail.

Nessuna immagine, nessuna firma, nessuna emoji, nessun pulsante. Solo parole e link (pochi se possibile, e che puntino alla sale page).

Evitare punti esclamativi o titoli della mail scritti tutti in maiuscolo, o emoji.

Controlla le tue mail in spam, trova altri fattori comuni a quelle mail ed evitale.

Segmenta ed Automatizza

Altro fattore molto importante da tenere in considerazione è la segmentazione dei tuoi utenti.

Conoscere i tuoi utenti è la chiave per massimizzare i tuoi guadagni.

Io lo faccio semplicemente monitorando tutti i click dei miei lettori, ed assegnando loro dei tag con ActiveCampaign (ma lo stesso potrai fare con MailChimp).

Un utente dimostra interesse per un mio articolo sulla SEO? assegno a quell’utente il tag SEO.

Un altro ha cliccato sulla mia guida su come guadagnare con le affiliazioni? assegno a quell’utente il tag affiliazioni

Ricordati anche di creare sequenze automatiche per le tue mail: le sequenze automatiche sono importantissime (è molto probabile che oggi tu stia leggendo questo articolo grazie ad una mia sequenza automatica) e sono il punto centrale che ti consentirà di automatizzare i tuoi guadagni.

Conclusioni

Il direct email marketing è uno strumento potentissimo: una volta creata la tua infrastruttura, potrai agevolmente creare un tuo business online e guadagnare in maniera del tutto automatica.

Se vuoi saperne di più sul direct email marketing, potrai studiare il mio corso, ROIBOOK M, all’interno del quale ti mostrerò in maniera dettagliata come impostare il tuo mail responder, come costruire lista, funnel di vendita ed optin page.

⬇️VUOI CONTATTARMI SU FACEBOOK? USA IL TASTO IN BASSO⬇️