Resso, un nuovo servizio di streaming musicale targato TikTok

I creatori di TikTok, app che ha avuto un enorme successo, sono pronti ad entrare nel mercato del music-sharing con Resso, una nuovo servizio che fa il verso a Spotify

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Il successo di TikTok è stato enorme: l’app basata sulla condivisione di brevi video-clip musicali ha superato il miliardo e mezzo di download. Una cifra record che le permette di entrare di diritto tra i grandi dell’intrattenimento come Instagram e YouTube.

Non deve stupire allora se ByteDance, cioè la compagnia dietro a TikTok, abbia intenzione di espandere i propri orizzonti già a partire dalle prossime settimane. La prima mossa in tal senso è Resso, un nuovo servizio di music-sharing.

Resso, lo streaming musicale diventa più social

Per ora l’app è in beta-testing in due soli paesi, India e Indonesia. L’idea di ByteDance è quella di creare una prima community sfruttando i mercati emergenti e proponendo tariffe più basse rispetto alla concorrenza, come Spotify.

Resso, oltre a una versione gratis con pubblicità, ha un abbonamento pro che costa circa 1,50 euro al mese. Una cifra esigua, come esiguo è anche il catalogo di brani che l’app offre. La situazione potrebbe berò cambiare a breve.

ByteDance ha già stretto accordi con l’etichetta T-Series (sì, la stessa della celebre sfida con lo youtuber PewDiePie) ed è al lavoro per avviare una partnership con colossi del settore come Universal Music Group e Sony Music Entertainment.

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Resso permette di visualizzare il testo in scorrimento durante la riproduzione dei brani

L’app, che è realizzata da Moon Video Inc., dal canto suo sembra funzionare molto bene. L’impronta social si fa vedere, ed è facile notare i punti in comune con TikTok. I brani vengono accompagnati da video, che possono essere anche personalizzati e che mostrano in sovraimpressione i testi dei brani. Non manca la possibilità di condividere contenuti su Instagram e Facebook.

Vista la già forte community di TikTok credete che Resso possa spopolare anche da noi, o il monopolio di Spotify rende il tutto quasi impossibile?