CopyWriting persuasivo: come vendere con le parole

La penna è l'arma più potente che esista. Ma devi saperla usare. Per vendere, ovviamente

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Il copywriting persuasivo sta rivestendo sempre maggiore importanza nel panorama dell’online marketing (e, per quanto mi riguarda ovvianente, dell’affiliate marketing).

Vendere con le parole mi ha sempre affascinato. L’idea di poter contare solo sulle proprie parole quando non si ha altro mezzo, nessun funnel, quasi come fossero degli assi nella manica che un po tutti abbiamo naturalmente in dotazione è un qualcosa di assolutamentre intrigante, e se ci pensi rappresenta una delle tecniche più potenti, proprio perchè necessita solamente dei tuoi pensieri e delle tue capacità.

In questo articolo ti mostrerò le tecniche che io stesso uso per creare copy di successo nelle mie facebook ads, e come monetizzo con la semplice forza delle parole.

Come sempre, ti invito a leggerlo con estrema calma. Siediti, stacca il tuo smartphone ed evita interruzioni di qualsiasi tipo.

Solo in questo modo potrai assimilare correttamente i concetti che sto per spiegarti, farli tuoi, e capire come applicarli nel tuo business per iniziare a differenziarti.

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Cosa è il copywriting persuasivo?

Il copywriting persuasivo è la forza di esprimere un concetto mediante parole e concetti che facciano breccia nella mente.

In poche parole, se conosci il copywriting, riuscirai a vendere ghiaccioli agli eschimesi.

Ma come si può conoscere il copywriting persuasivo? questa fu una domanda che mi feci per molto tempo, fin da quando iniziai la mia carriera di affiliate marketer.

Ed in effetti, riuscire a convincere con le parole, specie al giorno d’oggi, sembra qualcosa di estremamente difficile, per non dire impossibile.

I motivi sono tanti: le persone sono bersagliate quotidianamente da notifiche di ogni tipo, quindi la loro attenzione è continuamente deviata, e non hanno tempo per lasciarsi convincere.

Inoltre, le persone sono estremamente diffidenti per natura. Pensano sempre che tu voglia fotterle, cercare di “calare loro un pacco”, in special modo in settori come quelli dell’online marketing (e qui mi sento di giustificarle in parte, specie nel panorama italiano, dove l’unico scopo di  molti guru nostrani è quello di portare a casa il pane vendendo un corso di qualità infima o un biglietto per l’ennesimo evento che materialmente non ti darà nulla di concreto).

Allora è impossibile vendere con le parole? no, ti assicuro che non è impossibile. Basta solamente capire come scrivere, per attrarre quella che è stata definita dal mio amico e collega Marcello Marchese, la moneta più preziosa di questo secolo: l’attenzione.

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L’elemento più importante del copywriting persuasivo: la Headline

Ma facciamo subito un esempio: sicuramente possederai almeno una casella e-mail (e riceverai sicuramente mail da parte di qualcuno che tenta di venderti qualcosa col direct email marketing).

Benissimo, siediti ed apri la tua casella di posta elettronica. Fatto? bene.

Ora scorri le varie mail e segnati solo quelle che hanno attirato maggiormente la tua attenzione.

Fatto anche questo? benissimo.

Se ripeti questa procedura più e più volte, noterai come queste hanno tutte un filo comune: attrarre la tua attenzione in qualche modo.

Possono farlo in vari modi: possono lasciare un concetto in sospeso. Possono far leva sui tuoi sentimenti, evidenziando parole forti (le cosiddette power words, ovvero parole che non ti lasciano indifferenti, come ad esempio sangue, guerra, pestilenza morte, tragedia e così via).

Quindi avrai già notato un primo fattore comune: la headline.

La headline (chiamalo titolo, chiamala testata o  chiamalo come vuoi) è la prima cosa che attrae l’attenzione.

Lo fa ovunque: sia che tu realizzi una inserzione, sia che realizzi un semplice post sui social, sia che tu scriva una mail.

Il titolo è la prima cosa che devi studiare attentamente, perchè farà si che l’utente fermi il suo scrolling ossessivo compulsivo e ti permetta di ascoltarti, o passi avanti e ti perda (forse per sempre).

Prenditi quindi tutto il tempo che vuoi quando scrivi un pezzo in copy, ma inizia subito a studiare la tua headline.

Deve intrigare, deve rendere curioso chi la legge, deve farlo pendere dalle tue labbra.

Nella headline non si deve capire benissimo cosa accade: se così fosse il gioco si svelerebbe e l’utente non ti degnerebbe della sua attenzione.

Al contrario, la headline deve instaurare un processo che, partendo dalla semplice curiosità, arrivi alla spasmodica ed irrefrenabile voglia di sapere.

Deve diventare una autentica droga: l’utente vuole capire di cosa si tratta. Deve volerlo, deve desiderarlo.

Ci sarebbe molto da scrivere sulle headline, e non basterà sicuramente un articolo per descrivere come scrivere un titolo che persuada.

Io ho imparato a farlo su Facebook. Quando difatti Facebook era agli albori, i post scritti sulle pagine avevano una visibilità mostruosa (bei tempi, oggi le cose sono totalmente diverse).

Accadeva quindi che, se ad esempio avevi la tua bella paginetta da un milione di fan, scrivevi un post che portava gli utenti su un articolo  del tuo blog che monetizzava con i classici sistemi (adsense per esempio), e riuscivi a portare quasi tutti i fan sul tuo articolo.

Quel che accadeva era che iniziavi a contare in tempo reale i soldi che facevi, e ti assicuro che ne potevi fare molti.

Poi col tempo il giochino si è rotto. Questo perchè da un lato il buon vecchio Mark capì che regalare visibilità gratuita era da fessi, e quindi iniziò a far perdere visibilità alle pagine, in favore di visibilità a pagamento.

In secondo luogo, col tempo al giochino aderirono sempre più persone spinte da promesse di facili guadagni, e questo causò un ulteriore calo di visibilità (lo spazio in bacheca difatti è limitato, e per ovvi motivi una stessa persona non può passare le sue giornate su Facebook aprendo articoli solo per farti guadagnare).

Risultato? crollo dei guadagni. Cosa fare allora? Come sempre in questi casi, non appena si presenta un problema, quel che faccio è analizzarlo con metodo e cercarne la soluzione.

La soluzione fu proprio il copywriting persuasivo (ai tempi non sapevo neanche si chiamasse così).

Accadde che iniziai a scrivere post con dei titoli che attiravano l’attenzione dell’utente, facendo leva sull’istinto primordiale della curiosità, per spingerlo a leggere i miei articoli.

esempi di copywriting persuasivo:

  • Dopo aver visto questo video, non sarai più lo stesso
  • La donna si gira verso la telecamera, poi succede qualcosa di inaspettato.
  • Tragedia all’aeroporto: quel che la donna rivela, sconvolge i passeggeri.

Hai notato il fattore comune? la curiosità che questi titoli destano in chi li legge. Molti li chiamerebbero titoli clickbait (parola inglese che sta ad identificare il pescare letteralmente un pesce con l’amo).

In realtà questi titolo (che inizialmente scrivevo malissimo) avevano un principio scientifico: far scattare nella mente di chi li leggeva, dei triggers psicologici che li spingevano a volerne sapere di più.

Come scrivere un copy ipnotico persuasivo.

Ti ho parlato del titolo. Ma il copy non si ferma al solo titolo. Ti ho detto che il titolo è il piede nella porta che sta per chiudersi, la leva che tenta di lasciare aperto uno spiraglio nell’attenzione di chi ti legge.

Tuttavia il titolo da solo non basta. Se leggendo il titolo hai avuto l’attenzione dell’utente, e questa attenzione scema non appena legge il tuo testo, non avrai concluso lo scopo principale che ti eri prefissato: vendere (almeno, nell’online marketing, il copy ha unicamente questo scopo, e chi ti dice altro semplicemente mente).

Come si fa quindi a scrivere un testo che attragga costantemente l’attenzione?

Come prima cosa, dimenticati parolone difficili. Chi ti legge molto probabilmente non riuscirà a capirti. Parla entrando in empatia con chi ti legge. Fai capire al lettore che hai (o hai avuto) il suo stesso problema. Renditi simile, e quindi simpatico, e fai breccia nella mente del tuo lettore.

Spiegati bene, e con parole facili da ricordare. Rivela lo stesso concetto più volte. Lo so, questo potrà sembrarti noioso, in realtà è stato scoperto che una persona che legge un testo trattiene pochi concetti.

Concentrati quindi su questi concetti, e ripetili sempre, falli diventare la tua verità.

Un altro passo da compiere, è quello di evitare il cosiddetto “muro di parole“.

Quando scrivi un pezzo in copy, evita di scriverlo senza andare mai a capo. Prediligi periodi corti, con 3, massimo 4 righe, poi parti con un nuovo periodo.

E’ la stessa cosa che potrai notare per intero in questo mio blog, e che sto applicando in questo articolo.

Evita quindi quello che in gergo viene chiamato il muro di parole, ovvero un insieme di periodi lunghi, che sembrano non terminare mai e che proprio graficamente sembrano un vero e proprio muro.

Il muro di parole scoraggia chi legge. Questo perché psicologicamente chi ti legge vuole trovare quel che cerca nel minor tempo possibile (ricordati che l’attenzione concessa è un privilegio).

Un muro di parole sembra quindi voler dire che chi ti legge non troverà velocemente la soluzione al tuo problema, e quindi uscirà dalla tua lettura, magari in seguito ad una notifica da smartphone di altro genere.

Altro fattore molto importante nel copywriting persuasivo è la cosiddetta linea dell’attenzione. Moltissimi copywriter, anche bravi, tengono una linea dell’attenzione nei loro pezzi costante.

Ciò annoia chi ti legge. Ricorda sempre che la linea dell’attenzione nei tuoi copy deve essere una montagna russa. Deve presentare alti e bassi, picchi di massima tensione, per poi scendere lungo la narrazione del tuo copy per ritoccare nuovamente punti più alti.

Infine, un ultimo consiglio, che forse è il più utile per evitarti problemi futuri. Sii te stesso. Non cercare di essere qualcun altro, non mimare altre persone, ma parla come parleresti normalmente.

Ricorda sempre che la falsità viene percepita dalle persone, le quali ti additeranno come finto, ipocrita, e di conseguenza non crederanno in quel che scrivi.

Conclusioni

Il copywriting è una vera e propria scienza, che sempre più fa breccia nei marketers di ogni settore. Poter vendere con la sola forza delle parole ti da quasi una goduria mistica, proprio perchè, indipendentemente dal mezzo e dalla fonte di traffico che userai, la tua penna sarà sempre pronta a convincere.

Ricordati però che i consigli che ti ho elencato qui, sono solo un granello di sabbia nell’oceano del copywriting persuasivo.

Ad esempio, il copy in funzione delle fonti di traffico (social ecc.) richiederà metodologie diverse.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza del Copy, ti invito a consultare ROIBOOK M, il corso più avanzato sull’affiliate marketing in Italia.

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