Recensione Wiko Fever

recensione wiko fever

Recensione Wiko Fever

Nell’articolo di oggi ti farò la mia recensione Wiko Fever, uno smartphone che ormai si trova nella fascia di prezzo bassa prodotto dall’omonima azienda francese. L’ho difatti ritrovato dopo anni in cui mi chiedevo che fine avesse fatto, e notando la mancanza di una mia recensione di questo smartphone wiko, ho pensato subito di sopperire. Sei contento?

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Wiko Fever recensione confezione e design

La confezione nella quale troverai questo Wiko Fever 4g non brilla sicuramente in quanto a dotazione: al suo interno fa capolino l’alimentatore per la ricarica (da 1 Ampere), il classico cavo usb-Micro USB e auricolari in ear. Poca cosa quindi, e mi sarei aspettato un cura migliore da Wiko Mobile.

Il design di questo Wiko Fever personalmente non mi dispiace per nulla. Ergonomicamente comodo, non ha di certo materiali premium caratteristici delle attuali generazioni di smartphone, ma sa il fatto suo. Retro in plastica ruvida, che al tatto sembra quasi pelle e che trattiene molto spesso le impronte, cornice metallica sui bordi ne fanno uno smartphone abbastanza anomimo ma gradevole alla vista. Inoltre, il profilo è fosforescente, caratteristica questa che distingue questo Wiko fever 4g da altri smartphone di questa analoga fascia di prezzo.

Recensione Wiko Fever: Display luminoso ma poco reattivo

Buono il display da 5.2” con risoluzione fullHD da 1920×1080 pixel, con tecnologia di tipo IPS. I colori sono buoni, così come la saturazione ed i neri, che virano di pochissimo sul grigio inclinando il dispositivo. Buona anche la luminosità (si legge sotto qualsiasi condizione di luce). Unico neo le gesture a schermo spento che non sono proprio un mostro di reattività. Nel complesso però, promosso dai.

Wiko Fever 4G recensione hardware

recensione wiko feverSebbene l’hardware sia alquanto datato ( e ci credo, non è propriamente quel che si dice uno smartphone uscito ieri), questo Wiko Fever gira decisamente bene. Dotato di un Soc Mediatek octa core che viaggia a frequenza massima di 1.3 GHz e 3 GB di RAM, non ha mai fatto una grinza anche con app impegnative, facebook in primis.

L’uso del multitasking è facile ed agevole e grazie a 3 GB di RAM non ho visto durante i miei test alcun reload di app.

Più modesta invece la memoria interna da 16  GB (pochi, davvero pochi nel 2017). E’ possibile tuttavia espanderne la memoria mediante microSD, e questa può essere impostata come memoria predefinita per l’installazione di app, foto e video.

Lato connettività manca purtroppo NFC, ed il Wi-Fi è solo b/g/n. Il risultato è evidente, ovvero l’impossibilità di collegarsi a reti Wi-Fi in banda di frequenza a 5 GHz. Sopperisce al tutto la cara, vecchia, mai troppo compianta radio FM, presente in questo Wiko Fever, e che si ascolta con le cuffiette in dotazione. Manca inoltre il secondo microfono.

Recensione Wiko Fever: Fotocamera che non delude

Il modulo fotocamera del Wiko smartphone è un’unita da 13 Megapixel che scatta buone foto, e con un autofocus davvero rapido e preciso. Tuttavia, permane la presenza di rumore digitale durante le foto serali o con poca luce.

La fotocamera frontale invece è da 5 megapixel, ed è più che sufficiente per i classici selfie da social anche in considerazione del fatto che è presente sul frontale un flash led singolo. Come risvolto della medaglia tuttavia, i video girati con questa camera sono in formato 3GP, e scattano parecchio.

Recensione Wiko Fever: Software ed autonomia

La versione software nelle mie mani è Android 5.1 Lollipop (ma è disponibile l’aggiornamento ad Android 6.0 Marshmallow), una versione alquanto vetusta a dire il vero, che però viene personalizzata leggermente da Wiko con la scomparsa del drawer delle applicazioni in una interfaccia che tende il più possibile alla semplificazione.

Il browser web è Chrome, e gira in maniera sufficiente, sebbene le pagine più pesanti manifestino lag e rallentamenti.

Lato autonomia, Wiko Fever conta su una batteria da 2900 mAh. Sebbene sembri poca cosa, sono riuscito sempre ad arrivare ad un giorno pieno con un uso stress, mentre in condizioni di utilizzo medio sono anche arrivato a terminare la seconda giornata. Davvero eccezionale.

Recensione Wiko Fever: Conclusioni

Uno smartphone ormai di fascia base, con un buon display, non lagga ed il software risulta fluido e snello. Peccato per l’assenza della connessione a 5 GHz e per il secondo microfono. Se però non vuoi spendere una cifra per portarvi a casa l’ultimo top di gamma, Wiko Fever non ti deluderà sicuramente.

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  • PopperWasGreat

    Non prendetelo, fa veramente pena. Fonte: io, che dopo un anno lo devo buttare perché la batteria è praticamente morta, i lag sono incredibili e gli aggiornamenti non ci sono praticamente mai stati.

    • Ciao Popper, evidentemente abbiamo esperienze diverse. L’ho ripreso in mano dopo tanto tempo, e sebbene gli aggiornamenti siano stati sporadici (ma se noti evidenzio come la versione di Android sia molto vecchia), non ho riscontrato Lag particolarmente gravi in relazione alla fascia di prezzo. Ciao!

      • PopperWasGreat

        mi viene il dubbio che il telefono tu non ce l’abbia sul serio… leggi meglio in rete le opinioni della gente, e vedrai che ci sono un sacco di persone che lamentano problemi. ciao.

        • Ciao Popper, nelle mie recensioni non mi baso su pareri di altri, ma su mie esperienze dopo aver vissuto un po il telefono e per la sua fascia di prezzo non mi ha mai dato particolari problemi. Non ho fatto upgrade per motivi che non sto a spiegarti. Ad ogni modo chi legge l’articolo leggerà pure la tua esperienza per avere un quadro più completo. Ciao!

      • PopperWasGreat

        ah, comunque la versione di android montata adesso è la 6.0 e le ultime patch di sicurezza sono di un anno fa. uno scandalo il modo in cui questo telefono è stato seguito

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