Business online: 8 modi per farlo esplodere

Creare un business online può sembrare una cosa facile, quasi un giochetto. Eppure ti assicuro che non è per nulla facile. A meno di conoscere i giusti metodi per farlo.

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Realizzare un business online può sembrare qualcosa di estremamente complicato agli occhi di un non addetto ai lavori.

In realtà, come dico sempre in quasi tutti i miei articoli sull’online marketing, per fare bene una cosa si deve solamente essere metodici ed organizzati.

Quando iniziai la mia carriera di affiliate marketer ero totalmente sconvolto, così come sconvolti erano i miei paradigmi: ero reduce da una professione, quella di ingegnere civile, che era stata lungi dall’avermi dato grosse soddisfazioni (anzi, diciamolo spartanamente, me l’aveva messa nel didietro più e più volte), ed aver letto in rete delle chimere che vedevano persone mitologiche, gli affiliate marketers appunto, guadagnare milioni in pochi mesi con un decimo delle responsabilità che avevo io mediante dei semplici lavori online, mi lasciava semplicemente allibito.

Ovviamente poi scoprii che, almeno in Italia, queste cifre erano sulla bocca di tutti e sulle mani di nessuno (ma questa è un’altra storia).

Tuttavia, capii ben presto che se volevo riprendere in mano la mia vita, dovevo per forza avere delle idee di business che fossero diverse da quelle tradizionali, alle quali avevo dedicato parte della mia vita, studiando come un ossesso e con le quali avevo raggiunto l’unico risultato di una laurea che, lavorativamente parlando, non mi dava alcuna soddisfazione.

Ho quindi pensato di scrivere questo articolo che ti permetterà di capire come impostare un online business al meglio.

Devi infatti sapere che il segreto principale per far esplodere il tuo business on line è la scalabilità dello stesso.

Pensaci un attimo: hai solo 24 ore di tempo in un giorno. Per forza di cose quindi, anche dedicando te stesso al meglio delle tue possibilità nel business più profittevole possibile, avrai dei limiti dettati dal fatto che sei una singola persona, ed a meno di delegare qualcuno (cosa che personalmente non ti consiglio, proprio perchè il detto “chi fa da se fa per tre” è il detto più vero che io conosca) inesorabilmente finirai con l’avere un cap, un limite di guadagno insormontabile.

Questo è un grosso problema per chi ha idee di business che siano mirate ad una crescita continua. Come si supera il problema quindi? Semplicemente automatizzando alcuni processi all’interno del tuo business online senza intervenire direttamente, e garantendosi un flusso di persone interessate da trasformare successivamente in clienti.

Ho imparato questa lezione non tanto come affiliate marketer, quanto come realizzatore di infoprodotti.

Mentre infatti l’affiliate marketing (che resta il mio core business principale) permetteva una scalabilità pressoché infinita, la stessa cosa non poteva dirsi per un altro dei settori che prediligo: le coaching, ovvero le consulenze in tema di business online, online marketing ed affilate marketing.

Proprio per massimizzare i miei guadagni in tema di coaching (e contemporaneamente far desistere i meno interessati, o quelli che mi avrebbero solo fatto perdere tempo), nel tempo decisi di aumentare il mio costo per consulenza.

Il problema però si presentava sempre: il mio tempo era finito, quello libero ancora meno.

Proprio per questo decisi di scalare il mio business con gli infoprodotti, un business online che può essere molto redditizio se lo si sa affrontare nella maniera giusta. Io del resto ero un affiliate marketer (il migliore in Italia, a dire il vero) ovvero una macchina da vendita online per definizione, quindi quale nicchia di mercato migliore nella quale introdurmi?

Ok sto divagando, ma questa piccola prefazione era importante per farti capire che, i segreti(chiamiamoli tips, dai) che ora ti rivelerò, non derivano da principi di teorie astruse o altro ancora, ma sono frutto della mia esperienza e pratica sul campo.

Ma ora, bando alle ciance e snoccoliamo questi 8 punti.

Come fare business online?

Come ti dicevo, il segreto principale su come creare un business online (e, cosa più importante, renderlo sempre più profittevole) è avere una scalabilità automatica dello stesso.

Ok, ma come si scala un business? Ebbene, la prima domanda che dovresti farti è: come avviare un business online?

Analisi della domanda

business onlineQuesto fattore è essenziale: per avviare un business online devi assicurarti che vi sia una domanda di mercato. Se la domanda non esiste, le tue probabilità di avere un business profittevole (ancor meno scalabile) sono quasi nulle.

Dico quasi nulle perchè ovviamente ci sono le dovute eccezioni. Come saprai infatti, un business si basa sul vendere prodotti o servizi che diano risposte certe ai problemi delle persone.

Se quindi il prodotti (o i prodotti) con i quali vuoi avviare il tuo business online non risolvono problemi, automaticamente non avrai domanda da parte delle persone, il che si tradurrà in un fallimento colossale (in soldoni, avrai sprecato tempo e denaro per nulla).

Molte aziende risolvono questo problema con strategie di marketing davvero eccezionali.

Prendi Apple ad esempio (del resto, buona parte di questo blog tratta di tecnologia, non avrei potuto farti esempio più calzante).

Sicuramente ti ricorderai quando uscii il nuovo iPad, ricordi? Con quella presentazione, l’allora iCeo di Apple, Steve Jobs, presentò sul  mercato un prodotto nuovo il quale risolveva dei problemi che le persone non avevano fino ad allora, ma che in realtà erano problemi sopiti, successivamente amplificati dalla stessa azienda.

”Hai un netbook? I netbook sono lenti, hanno una batteria che dura poco, e fanno molte cose in maniera complicata. iPad ha un’ottima durata della batteria, fa poche cose, ma le fa bene e velocemente”.

Sulla base di questo semplice sistema di credenze, iPad ad oggi (data di stesura di questo articolo) è IL tablet (dico il perchè praticamente non esiste un mercato di tablet, iPad a parte).

Non solo, iPad è un tablet che ha venduto più di tutti i notebook della concorrenza, polverizzando ogni record non solo di questo segmento di mercato, ma andando ad invadere anche segmenti adiacenti (quelli dei laptop appunto) ed a conquistarli nel long term.

Altro esempio di business online creato da zero? Sai come nacque il dentifricio?

Ebbene, non so se lo sai, ma dopo mangiato (te la riassumo brevemente, non avendo le conoscenze scientifiche ne tanto meno mediche), si forma una naturale patina giallastra che non da nessun problema al dente.

Ebbene, il creatore del dentifricio si basò proprio su questa patina, per indurre le persone ad acquistare il dentifricio.

”Dopo aver mangiato si forma una patina gialla sui tuoi denti, che li rende esteticamente brutti e potrebbe causare carie. Usando il dentifricio, i tuoi denti torneranno bianchi ed il tuo sorriso sarà nuovamente uno dei più belli di sempre”

Ed ecco che nacque il dentifricio, ovvero nacque un prodotto che rispondeva ad una domanda di mercato prima assente.

Strepitoso vero?

Cosa ci hanno fatto imparare questi due esempi? che il segreto per avviare un business online è rispondere ai problemi delle persone o, cosa ancora più efficace, creare problemi alle persone e poi far si che il tuo prodotto (inserito in una nicchia senza mercato prima di allora) li risolva, al prezzo che dici tu (cosa importantissima).

Crea un blog

business onlineMolti dicono che il blog sia morto e che l’era del blogging, soprattutto a causa dei social, volga ormai al termine.

Personalmente non sono di questo parere (grazie al cazzo mi dirai, altrimenti che staresti leggendo proprio ora?).

Il blog, se ben organizzato, se ha contenuti inediti, se scritto con un linguaggio che attiri le persone (leggasi copywriting) può costituire una delle armi più micidiali per monetizzare in un online business.

Tuttavia, come ti ho detto prima, esso deve avere alcuni requisiti.

Deve essere ben organizzato: chi apre il tuo blog deve capire a colpo d’occhio di cosa parla, e deve avere bene a mente il prodotto o servizio che vuoi vendere (perchè ricordati, lo scopo finale dell’online marketing è vendere, non abbracciarsi tutti insieme ed emozionarsi).

Dividilo in cateogorie ben distinte, pubblica articoli con regolarità e fatti conoscere dai tuoi potenziali utenti (vedremo con quali messi portare persone interessate tra poco).

Usa un linguaggio semplice, non tecnico (ricorda che la maggioranza delle persone fatica a comprendere anche la terminologia più semplice e spesso si distrae, a causa della mole di notifiche e stimoli esterni ai quali è soggetta quotidianamente) e dimenticati dei banali stereotipi quali leader nel settore, azienda top ecc. Annoiano, sono ormai visti e stravisti e non meravigliano nessuno.

Popolalo inoltre di contenuti inediti, che non annoino chi li legge, o se proprio non hai altra alternativa, pubblica contenuti già letti, ma rivisitali in modo da renderli divertenti e personalizzandoli col tuo carattere (a me ad esempio ogni tanto nei miei articoli scappa qualche parolaccia, come nella vita reale): Se vendi notebook, evita l’ennesima guida alla formattazione. O, per lo meno, fa si che non sia la classica banale guida alla formattazione.

Usa la SEO

Dopo aver creato un blog, dovrai portare persone in target a leggerlo. In questo ambito, labusiness online SEO è uno degli strumenti più potenti per portare persone interessate sul tuo sito web.

Cosa è la SEO? Banalmente è un insieme di metodologie per ottimizzare il tuo sito web per far si che esso risulti “gradevole” al motore di ricerca. Lo scopo? Far salire gli articoli del tuo blog nelle prime pagine del motore di ricerca, e guadagnarti così un flusso di persone interessate.

Fare SEO in fondo è abbastanza semplice (e qui, i SEO expert che mi leggono mi staranno già mandando a fanculo nella loro mente).

Eppure è così te lo assicuro.

Parti dal presupposto che nessuno (e ripeto nessuno, neanche i guru più esperti del settore) conosce bene le dinamiche che fanno si che Google preferisca un mio articolo a quello di un’altra persona (del resto la cosa è logica: se lo conoscessero, sarebbero milionari, avendo la facoltà di portare in prima pagina qualsiasi contenuto, non trovi?).

Fare SEO essenzialmente significa ottimizzare il proprio sito: ottimizzarlo onpage ( a tal proposito basta seguire le regole dettate da mamma Google) ed ottimizzarlo offpage (ovvero, acquisire autorevolezza mediante link dei tuoi articoli su altri blog o siti che abbiano attinenza col tema che tratti, in modo da costruirti un profilo di link autorevole agli occhi del motore di ricerca).

Avere un blog seo oriented (si dice così) farà si che siano gli utenti interessati a ciò che scrivi a cercarti, e non viceversa. E se gli utenti cercano soluzioni ai loro problemi, e ti trovano in prima pagina, cosa saranno portati ad acquistare per risolvere il loro problema?

Bingo, il tuo prodotto.

Usa i social

business onlineNon solo SEO, ma anche Social. Anche i social possono essere una fonte di traffico davvero eccezionale.

La differenza con la SEO è che qui non sono gli utenti a cercarti. Semplicemente vedranno il tuo articolo comparire nella propria bacheca, tra la visualizzazione della foto di una strafica, ed un post di un loro amico che riporterà l’ennesimo fatto di gossip o l’ennesima frase saggia del giorno.

Se quindi ottimizzi il tuo articolo per diventare “virale” (ovvero destare interesse agli occhi delle persone) potrai far esplodere il traffico sul tuo sito web.

Io con i viral post su Facebook iniziai la mia carriera, e monetizzai parecchie decine di migliaia di euro al mese (ok, erano i bei tempi passati quando la visibilità sulle pagine Facebook la distribuiva a secchiate).

Ma cosa significa virale? Essenzialmente destare interesse agli occhi di chi ti legge. Sui social puoi riuscire nel tuo intento costruendo un titolo curioso che stimoli l’attenzione, ed invogli chi lo legge a voler leggere di cosa si tratta.

Vuoi un esempio, lo so, te lo leggo negli occhi (anche se non li vedo, ma questo è un dettaglio): se vendi computer windows, prova a realizzare un articolo sulla formattazione e re-installazione del sistema operativo.

Poi posta l’articolo sui social (partendo dalla tua pagina Facebook, che devi avere obbligatoriamente) ed intitolalo: “La guida definitiva per velocizzare il tuo computer in 3 passi che nessuno ti ha mai rivelato”.

Cosa noti? bravo, il titolo desta curiosità.

Insieme a questo, valuta di sponsorizzare i tuoi articoli per portare persone in target sul tuo articolo (se non sai come fare, consulta la mia guida facebook ads). Ovviamente dovrai pagare per farlo, ma contemporaneamente potrai scalare il tuo business online semplicemente aumentando il budget per le tue inserzioni.

Usa YouTube

YouTube è una fonte di traffico davvero eccezionale. Io ad esempio la uso per proporre prodotti tech mediante le mie recensioni (lo faccio più per passione che per monetizzare).

E’ un funnel marketing specifico: Proponi il tuo prodotto su YouTube, ed in descrizione metti il link di acquisto. I risultati saranno davvero sbalorditivi, te lo assicuro.

Un esempio di cosa voglio dire? lo trovi nell’immagine qua in basso, che mi vede recensire alcuni prodotti Apple. Nota l’inserimento dei link affiliato nella descrizione in basso.

Come dici? non riesci a distinguere di quale prodotto si tratti? beh, se lo facessi avrei meno click sul link Amazon, e di conseguenza meno possibili conversioni, non credi? 😉

business online - canale youtube tech tindaro battaglia

Gestisci bene il cashflow

Il cashflow, banalmente il flusso di cassa, è un elemento di fondamentale importanza. Devi assolutamente imparare quanto spendere in relazione a quanto imparare. I motivi sono due: il primo sta nel fatto che potresti ritrovarti momentaneamente in rosso, con la conseguenza di non poter più pagare il traffico delle tue campagne di advertising, e ciò avrebbe effetti deleteri sulla continuità e scalabilità del tuo business.

Il secondo motivo è costituito dal fatto che una sbagliata gestione del flusso di cassa, potrebbe farti sottostimare il ROI, e quindi potrebbe avere effetti negativi nel long term, facendoti vedere lucciole per lanterne (leggi perdite che vengono scambiate per guadagni).

Non lesinare sugli strumenti

Quandi crei un business online, non devi vedere la spesa negli strumenti come una spesa, ma come una fonte di risparmio.

Si ho capito, ti sembrerà strano ma è proprio così. Ti faccio subito un esempio di ciò che dico.

Hai presente ClickFunnels? è il tool per creare landing page e funnels dedicati (te ne ho già parlato varie volte negli articoli del mio blog).

Ebbene, potresti fare le stesse cose con un tuo sito web, ma (e qui c’è il ma), avresti parecchie complicazioni.

Perderai sicuramente più tempo nel realizzare ciò che con clickfunnels potresti fare in pochi click (e credimi, nel business online il tempo è denaro). Potresti incorrere in problematiche sul tuo sito web che potrebbero renderlo irraggiungibile, mentre magari lo bersagli con una campagna su Facebook da migliaia di euro, perdendo solamente soldi.

Questo è solo un piccolo esempio per farti capire come tu debba utilizzare un tool specifico che faccia pochissime cose, ma le faccia bene.

Io ad esempio utilizzo ActiveCampaign come mail responder. Costa è vero, ma mi permette una segmentazione della mia audience, ed una gestione profonda delle automazioni che difficilmente altri software di mail responder possiedono.

Investi in formazione

Questo punto l’ho riservato per ultimo, ma è di fondamentale importanza. Quando iniziai business onlinec’era ben poco, ed era tutto materiale prettamente americano (questi americani arrivano sempre per primi, e che cacchio).

Oggi invece il panorama sulla formazione del marketing online è vasto, ma parallelamente vasto è il rischio di incorrere in sonore fregature. In Italia ormai è classico il fenomeno dei fuffaguru: si tratta in buona sostanza di persone che vorrebbero insegnarti a fare i milioni in maniera automatica senza investire nulla, se non comperando il loro corso.

Se poi fai una buona ricerca su queste persone, vedrai come la loro fonte di guadagno non derivi dall’applicare quello che insegnano, bensì dal venderlo. Come potrai immaginare, ti ritroverai ben presto ad aver acquistato un corso teorico che all’atto pratico non ti spiega come impostare una azione di online marketing efficiente, proprio perchè chi ti ha venduto il corso non ha idea.

E’ stato proprio questo il principio contro il quale ho combattuto creando ROIBOOK M, il corso più completo sull’online marketing e l’affiliate marketing in Italia.

E non sono io a dirlo bada bene, ma centinaia di studenti che stanno avendo risultati concreti, proprio perché in ROIBOOK M non insegno teoria, ma la pratica e le strategie che mi hanno permesso di incassare oltre un milione di euro con l’affilate marketing.

Conclusioni

Avviare, ma soprattutto mantenere stabile profittevole un business online, è una cosa tutto fuorché facile: ci vuole esperienza sul campo, metodo e pratica, nonchè continua formazione.

Sono questi i segreti che ti porteranno in vetta, e che ti permetteranno piano piano di distaccarti dalla noiosa monotonia lavorativa per dedicarti ad un settore, come quello dell’online marketing, che potrà darti grosse soddisfazioni, non solo economiche, ma anche e soprattutto in termini di crescita personale e notorietà del tuo brand.

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